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Interessi locali in contrasto con l’interesse nazionale. Il ministro Grilli: “Il costo che paga l’Italia per i “no” è molto alto”.

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Londra- Nei giorni scorsi ho avuto l’opportunità di essere ospite insieme al Ministro dell’Economia Vittorio Grilli alla cena organizzata dagli studenti italiani della Lse e della Bocconi e successivamente di poterlo incontrare durante un punto stampa organizzato all’Ambasciata di Londra.

Proprio durante la conferenza stampa ho posto al Ministro una domanda che ritengo fondamentale per industria.petrolifera.italynews.it per i miei precedenti articoli e per quelli che verranno.

Ecco la domanda:
Signor Ministro buonasera, Lei sappiamo che non è un politico ma un tecnico e proprio al tecnico Le domando quanto incidono sulla crescita e sullo sviluppo dell’Italia i troppi “no” che arrivano dalle istituzioni locali senza che quest’ultimi tengano conto dell’interesse nazionale?

Il Ministro Grilli mi guarda negli occhi, sospira e mi dice:
Vede Cacelli, la sua domanda pone un problema molto importante per il nsotro Paese, probabilmente è un problema anche a carattere europeo perchè gli interessi localistici e nazionali dovranno convivere con gli interessi europei. Si tratta di individuare una strada comune con gli altri paesi, certamente quella di oggi è una strada obsoleta. La sussidarietà è un elemento da tenere in particolare attenzione e solo garantendo a tutti i livelli istituzionali il medesimo grado di attenzione riusciremo ad avere più efficienza ed efficacia nelle sclete complessive. Certamente il blocco proveniente dalle istituzioni locali alle decisioni prese a livello nazioanle rappresenta un freno alla crescita e allo sviluppo

Insisto: “Signor Ministro, può quantificarlo?
Grilli: “Non abbiamo i dati in tal senso, ma ritengo, personalemnte, che il costo dell’Italia per qeusti “no” sia alto, molto alto“.

Grilli ha rispèosto da tecnico.
I “no” rappresentano un grosso tallone d’Achille allo sviluppo e alla crescita del nostro Paese. Le trivellazioni, la rcierca, la coltivazione di idrocarburi possono rappresentare la crescita e lo sviluppo non solo dell’Italia intera ma sopratutto a livello locale.

I “no” che troppo spesso sono lanciati, sono un freno.
Non dico di correre all’impazzata, ma ragionare a 360°, valutare io singoli progetti, senza pregiudizi politici, partitici, interessi elettorali.

Chiedo troppo?

Riccardo Cacelli
Cacelli Management & Consulting Ltd

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